Quello che mi son sentito sempre ripetere è che ci vogliono delle basi solidi sulle quali edificare un rapporto.
Sto di merdissima e penso spesso di evadere in un'altra relazione... ho installato le famigerate app di incontri ma non mi sento realmente integro, a dirla tutta. Oltre al fatto che non mi caga nessuna!
Sto di merdissima nuovamente da domenica, quando Elisa ha pensato bene di ripresentarsi a casa mia per dieci inutilissimi minuti... tanto per riaprirmi la ferita, proprio. E coglione io ad averle dato il permesso di passare.
Ma perché si è ripresentata?
Ho descritto la situazione a varie persone e mi sono state date interpretazioni diverse.
Sicuramente le manco come riferimento... solo che mi sembra di essere solamente un riferimento amicale o, peggio ancora, paterno.
Comunque, Catia -e non solo lei- mi ha fatto nuovamente riflettere sul fatto che a scommettere su un ritorno di Elisa in futuro non c'è alcuna garanzia di successo, anzi... oltre ad avermi ricordato la sofferenza che mi ha fatto più o meno volontariamente patire.
Faccio fatica a stare con le mani in mano, ad aspettare che il tempo passi e allevii il dolore... a volte è insopportabile, per cui la tentazione è sempre quella di agire, di cercare altro, di coprire, di rimpiazzare... non sono mai stato un attendista; soffro molto l'inerzia e vivo sempre di aspettative, speranze, illusioni...
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