Si è trattata di una mia interpretazione ma ancor di più di uno sfogo; per cui, certo, nulla impedisce che il tempo mi farà metabolizzare tutto in maniera ancor diversa.
Potrei sbagliarmi, ma mi sembra di intuire dalle tue parole che invece a te la situazione paia piuttosto chiara. Un minimo di cautela sul futuro comunque non guasterebbe, a parer mio…
Quello che mi hai detto nel nostro ultimo incontro non è stato molto, come non lo è stato in tutti i confronti che abbiamo avuto. Ma se hai omesso delle questioni dolenti appositamente per non urtarmi troppo non posso che ringraziarti.
Cercherò di sforzarmi di credere alle belle frasi con cui hai voluto chiudere… Dico "cercherò" perché - e scusami se dico una ovvietà - saprai meglio di me che le parole non sostenute dai fatti hanno ben poco valore. Mi ripeto, ma mi dispiace tu non abbia accolto nessuna delle mie proposte per aiutarmi a capire meglio cosa stesse succedendo. Ma potrei dire "aiutarci", perché anche te mi sembravi molto confusa. Aiutarci a lasciarci in maniera migliore, più dignitosa, più rispettosa… E purtroppo non hai nemmeno messo in atto alcuna delle proposte che tu avevi avanzato nei riguardi miei e della mia famiglia. Appropriate o meno che fossero, che io o qualcun altro le approvassimo o no, avresti almeno dimostrato soprattutto a te stessa di essere in grado di prenderti qualche responsabilità. Il silenzio, il nascondersi, i pretesti non aiutano a crescere.
Anche io credo che in qualche maniera continuerò a volerti bene.
Sulla stima… ti invito a prenderti cura delle persone che veramente stimi ed alle quali vuoi bene. Soprattutto agendo, più che con le parole.
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