Cara (?) Elisa,
ti scrivo questo messaggio qui perché quello che riceverai dovrà necessariamente essere molto più stringato; una riga, due al massimo. Probabilmente non andrà oltre un "è meglio non vederci più", anche se so che quello che deve necessariamente fare a meno di incontrarti sono solamente io.
Il fugace incontro di Domenica scorsa è bastato per annullare il mese di distanza che -vistici separati- mi stava permettendo di colmare la testa di pensieri alternativi al tuo: altre opportunità, scenari possibili, nuovi incontri... Le uniche due cose che avrei voluto dirti sarebbero state 1) in altre circostanze non mi sarei perso il tuo spettacolo per nulla al mondo; 2) hai fatto bene a prenderti un impegno subito dopo la tua toccata e fuga da me, perché ti sarei saltato addosso.
È stato meglio così. Se fossi venuta a sapere di questi miei pensieri probabilmente essi avrebbero solamente contribuito a darti certezze, gonfiare il tuo orgoglio e farti sentire di avere quel tanto agognato controllo che almeno su di me ti sei potuta permettere di mantenere fino a poco tempo fa.
Tutto ciò deve cessare quanto prima; ne va della mia salute e del mio futuro.
Non rinnego ciò che ti scrissi la prima volta su carta: probabilmente non spariremo l'uno per l'altra ma mi ci vorrà molto tempo e sicuramente un'altra, consolidata relazione prima di poter riavere a che fare con te in maniera distaccata.
A meno che... tu non torni assumendoti le tue responsabilità, di quello che dici e soprattutto di quello che fai. A meno che tu non prenda l'iniziativa, non mi cerchi, non mi dimostri ciò di cui ho bisogno: di essere amato, rispettato, voluto. Non posso essere l'amico col quale confidarti, il paparino che ti consola e ti dà la sua approvazione per esserti comportata bene quando non sei sicura di aver fatto la cosa giusta. Ho rivestito tale ruolo per -ahinoi- anche troppo tempo.
Non andrò oltre una riga anche perché dopo l'esperienza passata con te e avendoti conosciuto non sono più nemmeno certo tu sia in grado di comprendere una lettera del genere. Non sono più sicuro tu sia veramente una persona profonda, capace di provare certi sentimenti e di andare oltre le apparenze. Probabilmente sarebbero parole al vento; non le capiresti, non ci riusciresti ad avere a che fare. O ti farebbero piangere; una slavata di lacrime e via, tutto come prima.
Per cui, che stiano qua, per me e per il Disagiario.
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